PREMESSA
Con l’igiene domiciliare possiamo solo mantenere lo stato di pulizia della bocca, non possiamo in alcun modo migliorarla, al limite peggiorarla con interventi inadeguati.
Nella bocca ci sono denti, lingua e gengive noi dobbiamo tenere puliti le superficie dure dei denti , ma soprattutto il solco gengivale, la linea di passaggio tra denti e gengive. Dobbiamo rimuovere i residui di cibo per ridurre l’attacco acido di esso, cercando di non provocare sconvolgimenti nell’ecosistema “bocca”.
Lo spazzolino, per quanto duro, non può rimuovere il tartaro ed un movimento errato può provocare abrasioni ai denti; l’uso di dentifrici idonei e colluttori specifici se usati discontinuamente o tardivamente non contribuiscono a far regredire la placca o il tartaro
IL PUNTO DI PARTENZA
Un’ottima igiene professionale dall’odontoiatra e il punto di partenza. Ora i nostri denti sono puliti e privi di placca o tartaro, ma già dopo un’ora si forma su di essi un leggerissimo film, sostanza “alba”, precursore della placca. Questa dopo poche ore si distribuisce sulla superficie dentale e viene definita morbida, ed è proprio questa placca morbida che si può rimuovere con lo spazzolino, in quanto dopo le 24 ore essa si trasforma in placca dura e con il passare dei giorni in tartaro. Il “nemico” che si deposita nel solco gengivale accumulandosi nel tempo.
REGOLARITA’ DELL’IGIENE Risulta quindi chiaro che il nostro intervento quotidiano debba essere immediato dopo il pasto, al massimo entro un’ora, regolarmente tutti i giorni
LO SPAZZOLINO
Lo spazzolamento dei denti resta una pratica quotidiana da eseguire correttamente che tutti facciamo.E’ nostra intenzione dare semplici consigli per ottenere da un gesto quotidiano il massimo effetto.
lo spazzolino, deve essere piccolo e morbido; il motivo è semplice la bocca non offre spazio per i movimenti e le setole morbide non devono ferire le gengive, che sanguinano facilmente.
FORZA ESERCITATA
La forza deve essere moderata e si può valutare, guardandoci allo specchio, con lo spazzolino appoggiato ai denti i cui ciuffi di setole non devono subire deformazioni.
INCLINAZIONE
Le setole devono essere inclinate di 45 gradi rispetto all’asse dei denti ed inserirsi nel solco gengivale.
A questo punto effettuare una rotazione seguendone il contorno.
MOVIMENTO
La vera difficoltà si viene a trovare nello spazzolamento degli incisivi inferiori dove lo spazzolino non entra in senso orizzontale, quindi è chiaro il posizionamento verticale rispetto all’asse dei denti ed utilizzare la parte iniziale della testina
Anche sulle superfici masticanti è doveroso effettuare lo spazzolamento, con moderata energia, altrimenti il ciuffo di setole si piega e non riesce ad entrare nei solchi occlusali che orientati in direzione diverse ne renderebbero difficile la pulizia.
I QUESITI PIÙ FREQUENTI
• che tipo di dentifricio usare ?
Al riguardo rispondo che se non si effettua uno spazzolamento adeguato il dentrificio non aiuta, non è curativo e può solo darci un senso di freschezza, facendo comunque attenzione alla sua composizione, che spesso può essere addirittura dannosa
• il collutorio serve? E di quale tipo?
certo in casi di gravi infezioni è necessario abbassare le cariche batteriche, ma dobbiamo sempre ricordarci che i battericidi non sono selettivi e distruggono anche microorganismi a noi utili e irritano i tessuti. Quindi usati con moderazione, diluiti, e per ”toccature” nei siti infetti, ma valutare antiinffiamatori che aiutino la reattività organiche sono da preferire, tipo il collutorio “medi-dent” della GUNA® o la pomata “arnica compositum” della HEEL®.
• gli spazzolini meccanici sostituisco i manuali?
Per chi ha una buona capacità motoria non è necessario acquistare spazzolini elettrici, perché, come abbiamo visto ci vuole poco per mantenere una buona igiene, e spesso non si ha la possibilità di controllare la forza di applicazione rischiando danni a gengive e denti
Ogni domanda deve essere rivolta al professionista, il quale può valutare la situazione caso per caso e indicare ad ognuno la terapia più idonea.