Lo Zirconio

Il motivo principale è la sua biocompatibilità, certo esteticamente valido resistente ai carichi, rigido e può sostituire le maggior numero di tipologie protesiche in metallo.
Quindi la biocompatibiltà, cioè la sua incapacità ad interferire con i fluidi orali e non permettere un attacco da parte dei batteri.
Qusta necessità di realizzare protesi metal-free nasce dall’aumento dei fattori allergenizzanti e i metalli, i lori ossidi, sono tra questi i più presenti, in quanto non possono essere usati puri, oro zecchino, ma solamente come leghe o peggio ancora come miscelanee, le quali creano correnti ioniche negative per l’organismo, in quanto portano ad uno squilibrio del pH orale e ossidazione o riduzione delle sostanze presenti, creando così i famosi radicali liberi che la scienza moderna cerca di combattere per ridurre gli effetti di invecchiamento cellulare e di differenziazione.

Per noi diventa irrinunciabile a questo punto il suo utilizzo, perché non compromette tutti i nostri sforzi tendenti ad ottenere nelle protesi quella precisione e bilanciamento articolare che possono diventari inutili se i componenti metallici utilizzati vengono ad intossicare il nostro paziente, il quale spesso è ignaro di questo status, ma che a lungo andare potrebbe creare squilibri di difficile risoluzione.
 

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